Torre Santa Susanna
Il cuore del Salento tra storia, tradizione e cultura
Situata nel cuore della penisola salentina, a 70 metri sul livello del mare, Torre Santa Susanna è un affascinante borgo agricolo di circa 10.000 abitanti, equidistante dalle coste adriatica e ionica. Le sue radici affondano nell'epoca messapica (V-IV sec. a.C.), quando la vicina Oria utilizzava questa zona come granaio fortificato, dando vita alla cosiddetta "Turris Messapiorum".
Cenni Storici
Origini
Le origini del paese sono antichissime e avvolte nel mito. Secondo lo storico Girolamo Marciano, Annibale avrebbe posto un accampamento presso il Casale di Crepacore durante gli scontri con gli Oritani. Per fortificare la zona, il prefetto di Roma fece erigere due castelli con torri: uno dove oggi sorge Torre Santa Susanna e l'altro ad Avetrana.
Il Nome
La leggenda narra che un soldato romano cristiano dipinse l'effigie di Santa Susanna su una parete di una torre, dando origine al nome "Turris Sanctae Susannae". Intorno al castello cominciarono a sorgere agglomerati di case, mentre i casali vicini (Crepacore, San Giacomo, Galesano, Tubiano, Sorboli) venivano progressivamente abbandonati a causa di pestilenze e terremoti.
Medioevo
Nel 1281 Carlo I d'Angiò fece costruire una torre chiamata "Osanna", semidistrutta dai terremoti del 1627 e 1743 e infine abbattuta nel 1823. Al suo posto, nel 1837, fu eretta la colonna con la statua di Santa Susanna, ancora oggi simbolo cittadino. Il castello baronale, costruito tra il 1588 e il 1595, fu poi trasformato in residenza dai conti Filo di Napoli.
Immagini del Passato
Foto d'epoca che raccontano la storia, le famiglie e la vita locale di Torre Santa Susanna nel corso degli anni.
Immagini storiche di Torre Santa Susanna
Cosa Vedere
Colonna di Santa Susanna
Simbolo della città, l'obelisco in tufo del 1837 sorge al centro di Piazza Colonna. La statua di Santa Susanna fu posta qui a protezione del paese e come ringraziamento per aver evitato l'epidemia di colera che colpì la vicina Erchie.
Castello Baronale
Costruito tra il 1588 e il 1595 su un preesistente nucleo medievale. I merli sulla sommità furono aggiunti dai conti Filo di Napoli, che trasformarono il castello in residenza nobiliare.
Chiesa Matrice
Dedicata a Santa Susanna e San Nicola, costruita nel 1581 con facciata tardo gotica in carparo e un magnifico rosone. All'interno, tre navate divise da colonne in tufo custodiscono tele del XVII-XVIII secolo, tra cui opere di Giovanni Papagiorgio e Domenico Carella, detto "il Tiepolo pugliese".
Frantoio Ipogeo
Antico trappeto (frantoio) sotterraneo scavato a mano nella roccia, testimonianza della millenaria cultura dell'olio. Le sue vasche per la molitura e l'enorme "pietra molare" in calcare duro raccontano la storia della lavorazione delle olive nel Salento.
Chiesa di San Giovanni
Risalente al XVI secolo con facciata rinascimentale. All'interno conserva statue di santi e un pregevole coro ligneo sopraelevato dietro l'altare.
Chiesa di Santa Maria di Crepacore
Chiesa bizantina dell'VIII-IX secolo con pianta quadrata e due cupole, realizzata con conci di carparo provenienti da costruzioni preromane. Un raro esempio di architettura sacra altomedievale.
Mappa di Torre Santa Susanna
Tradizioni e Cultura
Torre Santa Susanna è un paese ricco di tradizioni che si tramandano da generazioni. La Festa Patronale di Santa Susanna si celebra l'11 agosto con processioni, luminarie e fuochi d'artificio. Il 25 settembre si festeggia la Madonna di Galaso, patrona insieme a Santa Susanna.
Durante la Settimana Santa, la suggestiva "Passione Vivente" coinvolge l'intera comunità. In luglio, le "Ballate e Traballate" animano le serate con i balli tradizionali salentini come la pizzica e la taranta, accompagnati da seminari e dibattiti sulle tradizioni locali.
Il territorio è prevalentemente agricolo, con produzione di olio extravergine d'oliva di alta qualità, vini pregiati e formaggi tipici. Gli ulivi secolari che circondano il paese raccontano una storia d'amore tra questa terra e i suoi abitanti.
Curiosità
Il nome "Torre Santa Susanna" in dialetto brindisino è "La Torri". I suoi abitanti si chiamano "torresi".
La zona "La Sconfitta" prende il nome dalla battaglia tra Annibale e gli Oritani.
Il paese è equidistante dal Mar Adriatico e dal Mar Ionio (circa 20 km da entrambi), godendo di una posizione unica nel cuore del Salento.
L'Abbadia di Santa Maria di Galaso, risalente al IX-X secolo, si estendeva tra i comuni di Veglie, Torre Santa Susanna ed Erchie.